Un multimediale per la "differenziata"

raccolta differenziata"Un multimediale per la raccolta differenziata". E' questo il titolo del progetto ideato dall'Iti "Meucci" per l'anno scolastico 2008-2009, in collaborazione con l'assessorato all'Innovazione Tecnologica il cui obiettivo è quello di incentivare lo sviluppo e la diffusione dell'uso delle nuove tecnologie dell'informazione e della comunicazione.
Progetto articolato in tre fasi (novembre-dicembre, gennaio-marzo, marzo-giugno) nel quale sono coinvolti anche Asmiu e Cermec e che, come si evince dal titolo, intende promuovere una riflessione sulla necessità della raccolta differenziata attraverso l'uso delle nuove tecnologie digitali.
Obiettivo del progetto è anche quello di sviluppare competenze per la realizzazione delle riprese televisive: i ragazzi, infatti, faranno uno percorso formativo sul montaggio e a conclusione del progetto, sarà prodotto un cd multimediale sul tema e sui percorsi progettuali sostenuti.
Non solo azioni formative ma anche, e soprattutto, azioni... operative sono, e verranno, messe in campo nell'Istituto che ha iniziato a fare la raccolta differenziata all'interno della scuola.
Tre i corsi che verranno attivati all'interno del Meucci per un numero di 46 ore complessive, di cui 18 per la preparazione degli alunni alla realizzazione del cd multimediale, 18 per l'assistenza dei docenti ad attività pomeridiane degli alunni e 10 per la produzione di filmati televisivi.
"Come amministrazione - spiega l'assessore all'Innovazione Tecnologica, Lina Coppa - abbiamo creato questo percorso educativo, in sinergia con il dirigente scolastico, Giovanni Perfetti, il professor Pier Luigi Giorgi ed altri docenti, in base all'analisi di un problema concreto che hanno molte scuole: l'accumulo di una grande quantità di lattine, di bottiglie di plastica e di altro materiale che è possibile recuperare. L'idea è quella di creare un percorso di studio che evidenzia come i rifiuti possano essere considerati una risorsa. Questo è, infatti, il principale obiettivo didattico del percorso. La raccolta differenziata, presa in esame dalla scuola, permette di ridurre la quantità di rifiuti che andrebbero ad occupare spazio nelle discariche e diminuire il consumo d'energia per la produzione di nuovi componenti, favorendo la riduzione dell'inquinamento ed il contenimento nel consumo delle risorse naturali. I ragazzi devono essere consapevoli di questo, così come devono capire che una gestione integrata del rifiuto è necessaria per migliorarne il reimpiego, il riciclaggio e la valorizzazione energetica, nonché per promuovere il mercato dei prodotti riciclati, il cui potenziale di impiego non viene sfruttato. Ciò che va fatto, insomma, è, creare o potenziare una cultura ambientale ancora insufficiente".
"Contestualmente - conclude l'assessore - questo percorso permette agli alunni di misurarsi con se stessi e con le proprie capacità "tecnologiche", consente loro di sviluppare competenze spendibili in campo lavorativo".

20 marzo 2009

Fonte: S.T. - Ufficio Stampa

 

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