Museo Guadagnucci

In DAD con le scuole del territorio (e l'Italia tutta!)

Musei chiusi, distanze accorciate.
Questo lo slogan che può riassumere in poche parole cosa ci ha spinti a offrire – a partire da febbraio 2021 – una proposta in didattica a distanza per tutte le scuole di ogni ordine e grado.
Il progetto – inizialmente formulato per gli istituti scolastici del territorio – si è poi rivelato un valido strumento per metterci in contatto con realtà distanti geograficamente ma vicine alla mission del museo.

"La bellezza del particolare". Percorso dedicato ai bambini ricompresi nello spettro autistico

Un progetto di Sara Cuturi e Samantha Narducci con la direzione scientifica di Cinzia Compalati.
Operatori: Sara Cuturi, Andrea Ginocchi, Samantha Narducci.

Il Dipartimento educativo del museo – dopo aver frequentato con alcuni suoi operatori il corso regionale Musei Arte Autismi tenuto dall’Immaginario Firenze –  è in grado di offrire, a distanza e in presenza, un programma aperto alle neurodiversità. 


Obiettivi
Attraverso l’arte, il progetto mira a raggiungere i seguenti obiettivi:

I murales in città di Aldo Giannotti

Il museo Gigi Guadagnucci – nell’autunno 2020 chiuso per lavori di ristrutturazione – ha ideato un ciclo di eventi extra moenia con l’obiettivo di definire meglio la propria identità di polo culturale dedicato al contemporaneo. Le azioni in città consentiranno al museo di entrare in relazione con la propria comunità ed attivare quindi un successivo processo di ri-appropriazione da parte dei cittadini degli spazi culturali di Villa Rinchiostra.

La visita del prof. Sergej Androsov

Il prof. Sergej Androsov, Direttore del Dipartimento d’Arte dell'Europa occidentale dell’Hermitage, martedì 24 ottobre  2017 ha visitato il Museo Guadagnucci dove è stato accompagnato dalla moglie dell'artista, Ines Berti, dall'ing. Giuliano Arrighi del “Rotary Club di Carrara e Massa” e dal Prof. Giuseppe Cannilla, progettista dell'allestimento museale.

Viaggio tra le opere di Gigi Guadagnucci

di Massimo Bertozzi

Quella di Guadagnucci è una scultura a tutto tondo, piena di sapori oltre che di forza e temperamento.
È in effetti la storia della sua vita: ecco così le sculture degli anni sereni, ma anche quelle dei giorni di inquietudine, e quelle dei momenti di nostalgia.
Ovunque affiorano residui dell’adolescenza, frammenti di immagini che troppo presto ha dovuto abbandonare, e che suscitano vaghe malinconie ma anche grandi sorrisi.

Villa della Rinchiostra

foto della Villa della Rinchiostra

Durante il governo del duca Carlo II Cybo Malaspina, nei tre ultimi decenni del Seicento, fu costruita la villa della Rinchiostra, nella pianura verso la marina, dove la signoria possedeva una “vigna”. Sulla decisione probabilmente contò non poco la volontà della principessa Teresa Pamphili, giunta da Roma in sposa del duca. La villa sorse così nella campagna divenendo un luogo di soggiorno, ricco dei candidi marmi apuani.