Copenaghen in scena al Tenda

Populizio, Orsini e Lojodice in scena nello spettacolo Copenaghen

Copenhagen di Michael Frayn è lo spettacolo in scena al Teatrotenda giovedì 15 e venerdì 16 febbraio interpretato da Umberto Orsini, Massimo Popolizio e Giuliana Lojodice diretti da Mauro Avogrado.
Lo spettacolo che ha debuttato a Roma nel 1999 torna in tournee quest’anno riproponendo al pubblico il famoso dibattito storico- scientifico-psicologico sui tanti perché dell’incontro a Copenaghen, nel 1941, fra lo scienziato tedesco Werner Heisenberg e il collega danese Niels Bohr.
La visita di Heisenberg , spiato dai servizi segreti Nazisti, aveva forse lo scopo di convincere il suo maestro a passare tra le fila dei tedeschi? Oppure, il pioniere tedesco della fisica dei quanti voleva avvertire il collega danese che Hitler stava progettando la costruzione della bomba atomica? Quali erano le vere intenzioni di Heisenberg? Voleva sabotare Hitler per una scelta puramente morale o più semplicemente, cercava un confronto, un "aiuto",  perchè non era riuscito ad avere l’intuizione giusta per costruire il micidiale ordigno? Nessuno lo saprà mai con certezza.
Frayn, ha cercato di immaginare alcuni possibili scenari intrecciando storia, supposizione e immaginazione così costruisce la sua narrazione attorno agli spiriti dei tre personaggi – tre spiriti dominati da un'insaziabile fame di conoscenza – che si incontrano in un tempo post-mortem per dare vita a diverse versioni della storia.
Il drammaturgo inglese si sofferma sul conflitto morale che tormenta Heisenberg e Massimo Popolizio interpreta con passione e abilità questi suoi dilemmi. Umberto Orsini parimenti, è chiamato ad esprimere il carattere forte e spigoloso del grande fisico danese che poi si trasferirà in Inghilterra e quindi negli Stati Uniti per partecipare al “progetto Manhattan” che portò alla realizzazione delle bombe atomiche lanciate su Hiroshima e Nagasaki.
Lo spettacolo affronta temi d’attualità che riguardano i limiti etici della scienza con una Giuliana Lojodice nei panni di Margrethe Bohr, moderatrice d’eccezione, pacata e tratti cinica.
La scenografia è dark ed essenziale: raffigura un’aula universitaria con pareti nude grigie e lavagne nere piene di formule matematiche e fisiche.
Lo spettacolo è una produzione
 della Compagnia Umberto Orsini e Teatro di Roma – Teatro Nazionale in co-produzione con CSS Teatro stabile di innovazione del Friuli Venezia Giulia con un ringraziamento per Emilia Romagna Teatro Fondazione.

Fonte:- D.L. Ufficio stampa

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Data ultima modifica: 
Mercoledì, 14 Febbraio, 2018