Divieto coltivazione fave

particolare di alcuni bacelli di fave

Per motivi di sanità pubblica, a tutela dell’incolumità di persone malate di favismo che vivono sul territorio comunale , sono state adottate ordinanze sindacali che vietano la coltivazione di piante di fave, piselli, verbena hybrida in alcune specifiche aree del territorio comunale, in particolare, in un raggio non inferiore a 500 mq dai luoghi frequentati abitualmente da questi malati (abitazioni, scuole, centri sportivi).
Il favismo, infatti, è una malattia causata da deficit dell’enzima glucosio-6-fosfato-deidrogenasi la cui carenza può determinare gravi crisi emolitiche nei malati non solo per l’assunzione  via orale dei frutti della leguminosa ma anche per inalazione dei pollini di piante appartenenti alla stessa famiglia.
Per scongiurare tali pericoli e proteggere le persone malate è necessario adottare tutte le misure preventive possibili. Pertanto, considerato che il mese di ottobre è periodo di semina, si invitano i coltivatori, anche amatoriali, ad informarsi preventivamente presso le associazioni di categoria, l’Asl o l’ufficio ambiente del comune e a controllare che il luogo scelto per la coltivazione non ricada fra quelli inibiti.
(Sul sito del comune è pubblicata una pagina dedicata alle ordinanze di divieto coltivazione). In caso di inadempienza si procede ai sensi dell’art. 650 codice penale.

Fonte: - D.L. Ufficio stampa

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Data ultima modifica: 
Venerdì, 29 Settembre, 2017