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Il mare massese è eccellente
Eccellente, cioè il massimo qualitativo possibile. Così è il mare massese, senza se e senza ma.
Dati Arpat alla mano, dopo i campionamenti eseguiti sul mare massese e certificati al Comune nella relazione dell’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale della Toscana, l’assessore all’ambiente Andrea Ofretti snocciola in una conferenza stampa aperta alla partecipazione dell’associazione balneari della Compagnia del Mare l’eccellente risultato che è frutto di una politica di controllo e monitoraggio sugli scarichi e le tombature abusive portata avanti con metodo e rigore dai competenti uffici del settore amministrato.
“Nessun divieto di balneazione sul litorale massese – esordisce l’assessore in conferenza stampa – Quest’anno – continua – possiamo davvero fregiarci di un risultato che pone il mare massese sulla vetta più alta della classifica per la qualità delle acque. Il tutto certificato e scritto, nero su bianco, da un’agenzia terza rispetto al comune."
Lungo il litorale massese insistono infatti dodici punti di campionatura, quindi dodici sono le aree di balneazione e in tutte, la qualità dell’acqua è risultata eccellente.
Per l’assessore si tratta di un risultato importante che è frutto di una serie di azioni portate avanti dal settore negli ultimi anni per innalzare il livello di qualità delle acque. L’intento dell’assessorato è ora di promuovere il risultato ottenuto in accordo con i balneari. Si stanno stampando cartelloni che riproducono visivamente le aree di campionatura del litorale, una sorta di pagella delle acque locali che hanno tutte ottenuto il massimo dei voti. Queste speciali pagelle verranno esposte presso le bacheche dei bagni per un messaggio promozionale ai turisti e ai villeggianti che potranno quindi controllare i dati ufficiali.
Sulla mancata assegnazione della bandiera blu, Ofretti chiarisce “Il vessillo di Legambiente riguarda solo marginalmente la qualità delle acque e non è un caso che molte località naturalistiche universalmente riconosciute e famose nel mondo come,ad esempio, le spiagge sarde non abbiamo ottenuto la bandiera. Per poter presentare l’autocandidatura è infatti necessario rispondere ad una serie di parametri che riguardano l’intero territorio oltre ai servizi offerti in spiaggia che vanno per esempio dalla raccolta differenziata fino alle aree attrezzate per gli animali domestici. Su questo c’è ancora da fare ma è pur vero che l’assessorato ha lavorato molto per ottenere l’eccellenza qualitativa delle acque di Marina. Abbiamo adottato – continua l’assessore – misure specifiche che vanno dalla lotta all’abusivismo al controllo “porta a porta” intervenendo su ogni segnalazione e individuando il singolo responsabile di ogni eventuale abuso. Quelli più palesi sono stati rimossi e c’è anche da considerare un significativo cambio di mentalità della popolazione su queste tematiche ”
Fonte: - Ufficio Stampa

