Il Rifugio antiaereo della Martana

Rifugio antiaereo della Martana, via Bigini 55-56 Massa (MS):

ORARI DI APERTURA  
(ingressi contingentati)

GENNAIO 2021:
Mercoledì 27 e giovedì 28 Giorno della Memoria  h.16.00/18.30
Venerdì 29  h.16.00/18.30
FEBBRAIO:
Venerdì 5 e venerdì 12 - h.16.00/18.30
Mercoledì 10 Giorno del Ricordo - h.16.00/18.30
 

Info: e mail sanciop.ms@gmail.com - telefono 329 0227861 (Marco).
(gestione del servizio di apertura affidata all'ass. Sancio Pancia)

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I rifugi antiaerei furono realizzati per difendere la popolazione civile dai bombardamenti che colpirono duramente tutte le nazioni coinvolte nella Seconda Guerra Mondiale.

Il Rifugio antiaereo della Martana, situato nel centro storico della città, è il più grande ricovero antiaereo costruito a Massa, capace di ospitare migliaia di persone. venne realizzato in circa un anno di lavoro tra il 1942 e il 1943 da minatori veneti provenienti da Belluno. Dopo l'ordine di sfollamento della città emanato a settembre 1944 dal comando militare tedesco, il rifugio venne occupato dalle truppe naziste che vi installarono cucine da campo acquartierandovi i propri soldati impegnati nel presidiare la Linea Gotica.

Il rifugio è costituito da un’ampia galleria scavata nella roccia della lunghezza di 450 metri con tre ingressi. Sulla volta della galleria  sono presentii delle aperture artificiali che svolgevano la funzione di camini di areazione così da assicurare un ricambio d'aria costante all'interno del rifugio.

Dopo la fine della guerra il rifugio rimase chiuso per sessant'anni venendo recuperato con finalità culturali e storico didattiche nel 2006. Attualmente il rifugio è concesso in gestione all’Associazione Culturale Sancio Pancia che si occupa delle aperture, delle visite guidate , dell'allestimento e dell'organizzazione di eventi culturali.

Ripercorrere le fredde e spettrali gallerie del rifugio è un’opportunità unica per comprendere lo stato d’animo in cui viveva la popolazione durante gli allarmi aerei; le fotografie e le video interviste che vengono proiettati all’inizio della visita raccontano l’esperienza della guerra da chi veramente l’ha sperimentata sulla propria pelle; toccanti sono i racconti della guida che vi metterà al corrente riguardo la modalità in cui i cittadini massesi si accalcavano dentro al rifugio, con gli occhi pieni di terrore, dopo essere stati avvisati dallo spaventoso suono della sirena, a qualsiasi ora del giorno e della notte.

Il rifugio è stato teatro di mostre, performance teatrali, concerti e presentazioni di libri.

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Data ultima modifica: 
Lunedì, 25 Gennaio, 2021