La propaganda elettorale

ELEZIONI AMMINISTRATIVE DEL 10 GIUGNO 2018

Periodo campagna elettorale: da venerdì 11 maggio - alle ore 24:00 di venerdì 8 giugno 2018

COMIZI
I comizi in luogo pubblico possono essere tenuti tutti i giorni festivi e feriali nei seguenti orari:

  • dalle ore 9:30 alle ore 13:00 e dalle ore 16:00 alle ore 23:00
  • negli ultimi due giorni di campagna elettorale, e cioè il 7 e 8 giugno 2018 l'orario pomeridiano è dalle ore 16:00 alle ore 24:00

I comizi che si svolgono da venerdì 11 maggio ( 30° giorno antecedente la data fissata per le elezioni) fino alle 24 del giorno precedente la data delle elezioni non sono soggetti alle norme contenute nell'art. 18 del Testo Unico delle leggi di P.S.
Tuttavia, è buona norma, al fine di evitare situazioni atte a turbare l'ordine pubblico,  che tempi e luoghi per lo svolgimento dei comizi siano concordati tra i promotori e le autorità locali di pubblica sicurezza. Sarà cura degli organizzatori informare, con congruo anticipo, della data fissata per il comizio, con apposita comunicazione scritta, il Comune, indicando giorno, ora e luogo, e comunicando tempestivamente le eventuali variazioni.

Le piazze di proprietà comunale destinate allo svolgimento dei comizi elettorali sono:

  • piazza G. Garibaldi - Centro Città
  • piazza F. Betti - Marina di Massa.

Durante i comizi è escluso il contraddittorio. E' ammessa la predisposizione di banchetti, da parte degli organizzatori del comizio, per la distribuzione di materiale di propaganda elettorale. Durante i comizi  sono vietate la distribuzione e la vendita di materiale di propaganda e di volantini da parte di aderenti ad altri schieramenti politici. E' vietato il transito  di mezzi mobili annunzianti altre riunioni elettorali nell'arco di 500 metri  ove siano già in corso  riunioni elettorali, nonché la formazione di cortei da parte di altre forze politiche diverse da quelle che hanno promosso il comizio. Alle ore 24:00 di venerdì 8 giugno 2018 i comizi devono avere improrogabilmente termine.


Si ricorda che la legge di stabilità 2014 (legge 27 dicembre 2013, n. 147) ha operato delle modifiche alla legge n.212 del 1956, abrogando, di fatto, la cosiddetta "propaganda indiretta" svolta dai fiancheggiatori.


ALTRE FORME DI PROPAGANDA ELETTORALE

AFFISSIONI
Le affissioni sono consentite esclusivamente negli spazi appositamente determinati dalla Giunta comunale, secondo le assegnazioni. Non è ammessa l'affissione di manifesti o altro materiale inerente alla propaganda elettorale al di fuori degli spazi assegnati, che siano visibili in luogo pubblico o aperto al pubblico. Le affissioni possono essere effettuate fino alla mezzanotte di venerdì 8 giugno 2018; da tale momento ogni nuova affissione è vietata ad eccezione di giornali, quotidiani e periodici, che continua ad essere consentita anche nei giorni di votazione nelle bacheche poste in luogo pubblico e regolarmente autorizzate alla data di pubblicazione del decreto di convocazione dei comizi.
I manifesti di propaganda elettorale possono essere affissi solo all'interno delle sedi dei partiti e dei comitati purché non siano immediatamente visibili dall'esterno se i locali sono muniti di vetrina.
E' vietata l'affissione o l'esposizione di stampati, manifesti ecc. inerenti direttamente o indirettamente la propaganda elettorale in luogo pubblico o esposto al pubblico, nelle vetrine dei negozi, nelle porte, sui portoni, sulle saracinesche, sui chioschi, sugli infissi delle finestre o dei balconi, sugli alberi, sui pali o palloni ed aerostati ancorati al suolo.
Sono vietate le iscrizioni murali e quelle su fondi stradali, rupi, argini, palizzate, recinzioni, alberi e balconi.

PROPAGANDA LUMINOSA E FONICA MOBILE
Da venerdì 11 maggio 2018 è vietata qualsiasi forma di propaganda luminosa mobile. E’ ammessa invece la propaganda figurativa non luminosa su mezzi mobili.
La propaganda elettorale effettuata con l’uso degli altoparlanti su mezzi mobili è consentita previa  autorizzazione del Sindaco (o del Prefetto nel caso in cui questa si svolga sul territorio di più comuni), ed è ammessa solo per annunciare il luogo e l’ora del comizio o della manifestazione a carattere elettorale. Dovrà evitarsi l'uso degli altoparlanti mobili nelle vicinanze di ospedali, case di riposo e case di cura, a tutela del riposo dei ricoverati.

VOLANTINI
Da venerdì 11 maggio 2018 è vietato il lancio o il getto di volantini di propaganda in luogo pubblico o aperto al pubblico. Consentita la distribuzione a mano.

BANCHETTI ELETTORALI
Previa autorizzazione comunale i banchetti elettorali che svolgano attività di volantinaggio, sono consentiti, ad adeguata distanza fra gli stessi, identificabili esclusivamente mediante l'utilizzo di bandiere.

GAZEBI ELETTORALI
Consentito l'utilizzo di tali strutture. Non devono però presentare raffigurazioni, foto, simboli, diciture o colori che direttamente o indirettamente richiamino formazioni politiche o candidati. All'interno e all'esterno di tali strutture non devono essere esposti o affissi drappi, striscioni, manifesti e quant'altro sia riconducibile a forma di propaganda elettorale a carattere fisso.  Consentito l'uso di bandiere nella sistemazione dei gazebi se servono esclusivamente ad identificare la titolarità del gazebo stesso.

VELE
Vietate in forma fissa, consentite in forma itinerante. La sosta dei veicoli è ammessa nei limiti di cui all'art. 23 del Codice della Strada e dell'art. 57 del relativo regolamento di attuazione e per un periodo non superiore ad un'ora. Nel caso di sosta oltre un'ora, anche di notte ed in spazi autorizzati dal Codice della Strada, le Vele dovranno essere oscurate.

INIZIO DEL DIVIETO DI PROPAGANDA

Nel giorno precedente la votazione, e cioè sabato 9 giugno 2018 e nella giornata di domenica 10 giugno 2018 sono vietati i comizi, le riunioni di propaganda elettorale diretta o indiretta, in luoghi pubblici o aperti al pubblico, le nuove affissioni di stampati e manifesti di propaganda.. Nei giorni della votazione è vietata qualsiasi forma di propaganda elettorale nel raggio di 200 metri dall'ingresso dei seggi (art. 9 legge n. 212/56, come modificato dall'art. 8 legge n. 130/1975)


SONDAGGI DEMOSCOPICI  E RILEVAZIONI DI VOTO

Diffusione di sondaggi demoscopici: nei quindici giorni antecedenti la data di votazione e quindi  da sabato 26 maggio 2018 , sino alla chiusura delle operazioni di voto, è vietato  rendere pubblici o comunque diffondere i risultati di sondaggi demoscopici sull'esito delle elezioni e sugli orientamenti politici degli elettori, anche se tali sondaggi siano stati effettuati in un periodo precedente a quello del divieto.
Rilevazione di voto da parte degli Istituti demoscopici:l'attività di istituti demoscopici diretta a rilevare, all'uscita dai seggi, gli orientamenti di voto degli elettori, ai fini di proiezione statistica, non è soggetta a particolare autorizzazione.
Ciò premesso, si rappresenta l'opportunità che la rilevazione demoscopica avvenga a debita distanza dagli edifici sedi di seggi e non interferisca in alcun modo con il regolare ed ordinato svolgimento delle operazioni elettorali.
Si ritiene, inoltre, che la presenza di incaricati all'interno delle sezioni per la rilevazione del numero degli elettori iscritti nelle liste elettorali nonché dei risultati degli scrutini possa essere consentita, previo assenso da parte dei presidenti degli uffici elettorali di sezione, e solo per il periodo successivo alla chiusura delle operazioni di votazione (vale a dire dopo le ore 23 di domenica 10 giugno 2018), purché in ogni caso non venga turbato il regolare procedimento delle operazioni di scrutinio.



DIVIETO PER LE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI DI SVOLGERE ATTIVITA' DI COMUNICAZIONE
(art. 9 comma 1 delle legge 22 febbraio 2000, n. 28)

Dalla data di convocazione dei comizi elettorali (5 aprile 2018 - data del decreto di convocazione dei comizi elettorali) e fino alla conclusione delle operazioni di voto, è fatto divieto a tutte le amministrazioni pubbliche di svolgere attività di comunicazione ad eccezione di quelle effettuate in forma impersonale ed indispensabili per l'efficace assolvimento delle proprie funzioni.
Il riferimento è di carattere istituzionale e non riguarda i singoli soggetti di cariche pubbliche, i quali, se candidati, possono compiere attività di propaganda elettorale al di fuori dell'esercizio delle proprie funzioni istituzionali (purché non vengano utilizzati mezzi, risorse, personale e strutture assegnati dalla pubblica amministrazione per lo svolgimento delle loro competenze).

Normativa di riferimento
Legge 4 aprile 1956, n. 212, come modificata dalla legge 24 aprile 1975, n. 130

Per ulteriori informazioni sui principali adempimenti prescritti dalla normativa vigente in materia di propaganda elettorale  si allega la Circolare   "Disciplina della propaganda elettorale" della Prefettura Ufficio territoriale del Governo di Massa-Carrara.

Data ultima modifica: 
Mercoledì, 9 Maggio, 2018