Lotta alla Zanzara tigre (Aedes Albopictus)

foto di una zanzara tigre

La zanzara tigre è facilmente riconoscibile dalle altre zanzare poiché di colore scuro, presenta una striscia longitudinale bianca nella parte superiore del torace e caratteristiche bande bianche trasversali sul corpo e sulle zampe.

Originaria del sud-est asiatico, la zanzara tigre è particolarmente attiva tra giugno e settembre, e predilige zone umide e verdi. Oltre ai trattamenti larvicidi effettuati dalle autorità sanitarie il cittadino può contribuire a limitare il diffondersi dell'insetto adottando alcuni accorgimenti. A questo proposito si ricorda che è in vigore un’Ordinanza emessa dal Sindaco a tutela dell’ambiente e dell’igiene e per preservare la salute dei cittadini da ogni possibile conseguenza derivante dall’infestazione di zanzare. Nel periodo compreso tra il 10 Aprile e il 31 Ottobre 2016, l'Ordinanza prevede di:
a) evitare l’abbandono definitivo o temporaneo negli spazi aperti pubblici e privati, compresi terrazzi, balconi e lastrici solari, di contenitori di qualsiasi natura e dimensione nei quali possa raccogliersi acqua piovana;
b) procedere, ove si tratti di contenitori che ricadono sotto il controllo di chi ne ha la proprietà o l’uso effettivo (non abbandonati), allo svuotamento dell’eventuale acqua in essi contenuta ed alla loro sistemazione in modo tale da evitare accumuli idrici a seguito di pioggia; diversamente, procedere alla loro chiusura mediante rete zanzariera o coperchio a tenuta o allo svuotamento giornaliero, con divieto di immissione dell’acqua nei tombini; tali prescrizioni non si applicano alle ovitrappole gestite dall’Azienda A.S.M.I.U. per il monitoraggio dell’infestazione;
c) trattare le acque meteoriche che si raccolgono nei tombini, pozzetti di raccolta e griglie di scarico di proprietà privata con prodotti di sicura efficacia larvicida (possibilmente Bacillus Thuringiensis). Il trattamento può essere effettuato dagli stessi proprietari o da ditte specializzate nella disinfestazione, conservando la documentazione di acquisto dei prodotti usati o l’attestazione dell’avvenuto trattamento rilasciata dalle imprese. La periodicità dei trattamenti è congruente alla tipologia del prodotto usato. Indipendentemente dalla periodicità, il trattamento è praticato dopo ogni pioggia;
d) pulire i tombini di raccolta delle acque piovane prima dell’avvio di ogni ciclo di trattamento larvicida;
e) introdurre nei piccoli contenitori d’acqua che non possono essere rimossi, quali i vasi portafiori dei cimiteri, filamenti di rame in quantità di almeno 20 grammi per litro di acqua raccolta. Nel caso di contenitori per fiori finti è possibile riempirli completamente con sabbia.
f) introdurre nelle fontane e nei laghetti ornamentali pesci larvivori, tipo pesci rossi.
L'Ordinanza prevede inoltre,nello stesso periodo compreso tra il 10 Aprile – 31 Ottobre 2016:
1) Ai proprietari, agli amministratori condominiali e a tutti coloro che hanno l’effettiva disponibilità di edifici destinati ad abitazione e ad altri usi di:
a) assicurare lo stato di efficienza degli impianti idrici dei fabbricati, dei locali annessi e degli spazi di pertinenza, onde evitare raccolte d’acqua stagnante anche temporanee.
2) Ai soggetti pubblici e privati gestori di corsi d’acqua, scarpate ferroviarie e autostradali, cigli stradali di:
a) curare la manutenzione dei corsi d’acqua onde evitare ostacoli al deflusso delle acque
stesse;
b) mantenere le aree libere da rifiuti o altri materiali che possano favorire il formarsi di
raccolte stagnanti d’acqua;
c) eliminare le eventuali sterpaglie.
3) A tutti i conduttori di orti di:
a) privilegiare l’annaffiatura diretta tramite pompa o con contenitore da riempire di volta in volta e da svuotare completamente dopo l’uso;
b) sistemare tutti i contenitori e altri materiali (es. teli di plastica) in modo tale da evitare la formazione di raccolte d’acqua in caso di pioggia;
c) chiudere con coperchi a tenuta o con rete zanzariera fissata e ben tesa gli eventuali serbatoi d’acqua.
4) Ai proprietari e responsabili di depositi e attività industriali, artigianali e commerciali, con particolare riferimento alle attività di rottamazione e in genere di stoccaggio di materiali di recupero, di:
a) adottare tutti i provvedimenti efficaci a evitare che i materiali permettano il formarsi di raccolte d’acqua, quali ad esempio lo stoccaggio dei materiali al coperto, oppure la loro sistemazione all’aperto ma con copertura tramite telo impermeabile fissato e ben teso onde impedire raccolte d’acqua in pieghe e avvallamenti, oppure svuotamento delle raccolte idriche dopo ogni pioggia;
b) assicurare, nei riguardi dei materiali stoccati all’aperto per i quali non siano applicabili i provvedimenti di cui sopra, trattamenti di disinfestazione dei potenziali focolai larvali da praticare ogni 15 giorni o in alternativa entro 5-7 giorni da ogni precipitazione atmosferica.
5) Ai gestori di depositi, anche temporanei, di copertoni per attività di riparazione, rigenerazione e vendita e ai detentori di copertoni in generale, di:
a) stoccare i copertoni, dopo averli svuotati di eventuali raccolte d’acqua al loro interno, al coperto o in containers dotati di coperchio o, se all’aperto, proteggerli con teli impermeabili in modo tale da evitare raccolte d’acqua sui teli stessi ( a tal fine i copertoni possono essere disposti a piramide e coperti con teli impermeabili ben fissati);
b) ridurre al minimo i tempi di stoccaggio dei copertoni fuori uso, per evitare accumuli difficilmente gestibili sotto l’aspetto igienico sanitario, concordando con le imprese di smaltimento tempi brevi di prelievo;
c) provvedere alla disinfestazione quindicinale dell’acqua contenuta nei copertoni o in alternativa entro 5-7 giorni da ogni pioggia, qualora non siano ritenute applicabili le prescrizioni di cui sopra;
d) non consegnare copertoni contenenti acqua alle imprese di smaltimento, di rigenerazione e di commercializzazione.
6) Ai responsabili dei cantieri di :
a) evitare raccolte idriche in bidoni e altri contenitori; qualora l’attività richieda la disponibilità di contenitori con acqua, questi debbono essere dotati di copertura a tenuta oppure debbono essere svuotati completamente con periodicità non superiore a 5 giorni;
b) sistemare i materiali necessari all’attività e quelli di risulta in modo da evitare raccolte d’acqua;
c) provvedere, in caso di sospensione dell’attività del cantiere, alla sistemazione di tutti i materiali presenti in modo da evitare raccolte di acque meteoriche.

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Data ultima modifica: 
Mercoledì, 4 Maggio, 2016