Monitoraggio dei campi elettromagnetici

Il forte sviluppo che si è registrato negli ultimi anni nel servizio pubblico di telefonia mobile ha portato i gestori a richiedere la installazione sull’intero territorio nazionale di un crescente numero di stazioni radio base al fine di dare piena copertura a detto servizio per poter soddisfare il crescente numero di utenze e servizi relativi.
    La rete di telefonia mobile di ogni singolo gestore è costituita da diversi punti di emissione, chiamati in termini tecnici “stazioni radio base” e più volgarmente “antenne”, che devono garantire la piena copertura di  una ben delimitata porzione di territorio denominata “cella”; ogni “cella” a sua volta  è dotata di apparecchi di trasmissione con potenza di emissione adeguata a coprire la relativa porzione di territorio.
    La densità di potenza del campo elettromagnetico generato da una stazione radio base è direttamente proporzionale alla potenza di emissione, che a sua volta può sommarsi a quella prodotta dalle stazioni radio base dello stesso o di altri gestori.
    Sui pericoli derivanti dai campi elettromagnetici prodotti dalle antenne della telefonia mobile, per i possibili effetti sulla salute umana derivanti dall’esposizione, si è concentrata l’attenzione di varie Associazioni, presenti anche sul territorio comunale, oltre che dei vari Comitati anti-antenna che regolarmente si costituiscono in prossimità di nuove installazioni di stazioni radio base, pur previste dal Piano Comunale di Telefonia Mobile.
    La verifica di ipotetici  effetti nocivi sulla salute umana è tuttora oggetto di un intenso lavoro da parte della  ricerca scientifica, anche se i risultati attuali  escludono categoricamente danni  alla salute causati dall’esposizione ai campi elettromagnetici prodotti dalle antenne della telefonia mobile, allorché queste rispettino i valori di emissione previsti dalla normativa vigente.
     Per tale motivo, in Italia, sono state emanate in materia norme di tutela, che stabiliscono in maniera rigorosa e prudenziale i valori limite di esposizione della popolazione ai campi elettromagnetici, prodotti dal funzionamento e dall’esercizio dei sistemi fissi delle telecomunicazioni e radiotelevisivi, operanti negli intervalli di frequenza compresa tra 100khz e 300Ghz (alta frequenza).       
    Inoltre, qualora la ubicazione delle c.d. antenne per la telefonia mobile sia prevista  in prossimità di edifici adibiti alla  permanenza di persone per periodi non inferiori a quattro ore, la normativa vigente è ancor più prudente stabilendo che non devono essere superati i seguenti valori, indipendentemente dalla frequenza, mediati su un’area equivalente alla sezione verticale del corpo umano e su un qualsiasi intervallo di 6 minuti:

  • 6 V/m per il campo elettrico;
  • 0,016 A/m per campo magnetico;
  • 0,10 W/m2 per la densità di potenza dell’onda piana equivalente.

  Pur in presenza, come visto, di una normativa nazionale già sufficientemente prudenziale, la Amministrazione Comunale di Massa, consapevole della preoccupazione dei cittadini per i possibili rischi legati alla salute umana, si é attivata con il fine di minimizzare le esposizioni, cercando di ridurre al massimo i livelli di campo elettromagnetico derivante dagli impianti di telefonia mobile.
A tale riguardo viene consentita, sull'intero territorio del Comune di Massa, la presenza  di valori di campo elettromagnetico ovunque inferiori a 3V/m, valore pari alla metà del limite indicato dalla legislazione nazionale come obiettivo di qualità.
Oltre a cautelarsi sotto l’aspetto autorizzativo,  la Amministrazione Comunale di Massa ha predisposto una serie di controlli successivi alla installazione delle antenne per telefonia mobile, peraltro non previsti dalla vigente normativa.
Proprio in questi giorni è stata completata dalla Società Polab, per conto del Comune di Massa, la  installazione di centraline di misura dell’intensità dei campi elettromagnetici emessi dalle stazioni radio base presenti sul nostro territorio.
    Attraverso la rete di monitoraggio sarà possibile tenere continuamente aggiornati i cittadini circa il rispetto dei limiti d’esposizione ai campi elettromagnetici, ed avviare immediatamente tutte quelle azioni di tutela, laddove per qualsiasi motivo i valori riscontrati superassero quelli previsti dalla normativa o dagli obiettivi prefissati dal Comune.
    Le centraline dotate di uno o più sensori a banda larga, registrano in continuo il valore efficace di campo elettrico e, saranno collegate a Polab, Società specializzata nel settore, che ha redatto il Piano per l’installazione delle antenne del nostro Comune.
    I dati raccolti dalle centraline saranno pubblicati con cadenza quotidiana.
    Le centraline, attualmente ubicate in prossimità di stazioni radio base già installate e funzionanti, saranno successivamente spostate, con cadenza di  quattro/cinque mesi, collocandole nelle vicinanze di stazioni radio base di nuova installazione, al fine di avere un monitoraggio completo dei valori di elettrosmog presenti sull’intero territorio comunale.
    Attualmente le centraline sono collocate:

  • Sopra l’edificio che ospita l’Assessorato Comunale all’Ambiente in via Simon Musico a Massa;
  • All’interno del perimetro dell’Impianto di depurazione delle “Querce” in via S.Giuseppe Vecchio;
  • Nell’area Comunale adiacente il Cimitero di Mirteto
  • Sopra l’edificio che ospita la Casa di Riposo “G.Ascoli” nella Piazzetta dei Quercioli

MAPPA DELLE STAZIONI DI MONITORAGGIO DELL'ELETTROSMOG

Argomenti del sito: 

Data ultima modifica: 
Giovedì, 16 Giugno, 2016