Museo Civica Raccolta "Gigi" Guadagnucci

COME NASCE IL MUSEO

Guadagnucci stesso aveva espresso il desiderio di lasciare un’eredità a Massa, dove aveva scelto di tornare a vivere e lavorare ai piedi delle sue amatissime Apuane, pur mantenendo residenza e studio a Parigi fino agli anni '90. Scomparso il 14 settembre 2013, nel 2012 ha donato al Comune un’ampia selezione delle sue opere, per la costituzione di un museo, la cui sede fu individuata, con la sua approvazione, nella secentesca Villa Rinchiostra. Gigi riteneva che la sua donazione potesse costituire l'impulso per un futuro arricchimento e qualificazione della Villa con opere di altri artisti, per un definitivo passaggio della Rinchiostra a centro di arte contemporanea, sfruttando anche le possibilità di utilizzo del bellissimo parco.

Gigi scelse il piano seminterrato, che conserva la struttura originaria con volte a crociera. Tuttavia per motivi di spazio e movimentazione delle sculture più grandi l'allestimento si estende anche al piano terra della Villa.

Nel dicembre scorso il sindaco Alessandro Volpi ha voluto presentare alla città i “lavori in corso” alla Rinchiostra,  una prima tappa del progetto museale, con l'esposizione di una parte delle sculture, da concludersi appunto quest'anno con l'inaugurazione ufficiale in occasione del centenario della nascita di Guadagnucci

Oltre quaranta sculture, eseguite tra il 1957 e il 2002, che documentano l’intero percorso artistico di uno degli ultimi maestri del marmo.

Nato a Massa nel 1915, ma vissuto e affermatosi in Francia, dapprima a Grenoble e poi, dal 1953 a Parigi, Guadagnucci ha donato alla sua città natale una preziosa ed estremamente rappresentativa selezione delle sue sculture, che il Comune ha musealizzato nella seicentesca Villa della Rinchiostra, una delle residenze ducali dei Cybo Malaspina.

Le sculture di Gigi Guadagnucci, collocate in prestigiosi spazi pubblici, in Italia e in Francia, ma anche negli Stati uniti, in Brasile e in Giappone, e presenti nelle più importanti collezioni, pubbliche e private, del mondo, trovano così uno spazio raccolto e suggestivo dove esprimere fino in fondo la loro forza espressiva, esaltando fino in fondo le qualità dei marmi apuani, che sono da sempre la materia naturale della scultura.

Ingresso gratuito

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Data ultima modifica: 
Martedì, 7 Novembre, 2017