Nanni Balestrini espone al Ducale

locandina mostra Vogliamo tutto di Nanni Balestrini

Vogliamo tutto è il titolo della mostra di Nanni Balestrini scrittore, poeta e artista visivo, in esposizione nei saloni di Palazzo Ducale dal 10 fino al 20 marzo prossimo .
La mostra riprende il titolo del libro di Nanni Balestrini ispirato agli avvenimenti del biennio 68-69 e parimenti al libro - che ha saputo dare voce letteraria a quell’autunno caldo e al movimento socio-culturale del Sessantotto -  evoca la stessa forza innovativa, comunicativa ed emotiva attraverso opere visive, cascate di parole, immagini e pensieri.
Promossa dall’Amministrazione comunale e curata da Mauro Daniele Lucchesi dell’associazione Quattro Coronati con Davide di Maggio, la mostra presenta cinquanta opere, alcune inedite, di dimensioni variabili, che ricostruiscono l’atmosfera sociale e politica lungo circa un ventennio, dagli anni di piombo fino al periodo reganiano. Dal cupo susseguirsi di parole pesanti, piene di inquietudine si passa ai più colorati e apparentemente leggeri collage.
Il primo decennio racconta dei movimenti antagonisti, del femminismo, del terrorismo e degli scontri . Col 1979 si inaugura poi l'ondata di repressione per la quale Balestrini e altri intellettuali decisero di trasferirsi in Francia.
Dagli anni Sessanta Nanni Balestrini è al centro dei cambiamenti culturali nazionali, tra gli animatori della stagione della neoavanguardia, ha fatto parte dei poeti "Novissimi" e del "Gruppo 63"
Come spiega Mauro Daniele Lucchesi "il  lavoro di Balestrini è senza mediazioni e senza giudizio. Se da un lato, i sacchetti di plastica spiegazzati e ricomposti dall’artista incarnano una fugace idea di progresso, i titoli dei quotidiani la disintegrano immediatamente perché i fatti vanno per conto proprio. La mostra vuole essere la sintesi delle illusioni umane e dell’incontrastato potere della rappresentazione mediatica. Le frasi e le lettere sminuzzate sono apocalittiche e leggere a un tempo. Le opere di Nanni Balestrini hanno anticipato, come un monito, l’avvento della virtualità contemporanea e delle sue insidie".
La mostra si avvale della collaborazione di Fondazione Mudima di Milano e, fino al 20 marzo, è visitabile tutti i giorni in orario 16-19.

Fonte: - D.L. Ufficio stampa 

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Data ultima modifica: 
Martedì, 13 Marzo, 2018