Ostreopsis ovata: fioriture in zona campeggi

fioriture tipiche dell'alga ostreopsis ovata

Non è un incidente di stagione né una presenza eccezionale, ormai conosciamo bene l’alga osteropsis ovata diventata un cliente fisso del nostro mare.
Quando fa caldo e perdurano condizioni climatiche con alta pressione e poco vento, salgono anche le temperature dell’acqua marina e negli specchi d’acqua stagnati, con scarso ricambio idrico e maggior concentrazione di nutrimento come azoto e fosforo, l’ostreopsis ovata, quest’alga di origine tropicale che da circa vent’anni ha colonizzato i nostri mari, torna a fiorire.
Sulla base del campionamento effettuato il 13 giugno scorso, Arpat ha diffuso un bollettino che evidenzia fioriture critiche di ostreopsis ovata nel punto del litorale massese identificato come OST- MS5 che corrisponde al tratto di mare in zona campeggi ovest
Sappiamo che l’ostreopsis ovata, volgarmente conosciuta come alga tossica, è un’ alga che, in qualche caso, può produrre effetti negativi sugli organismi marini e lievi malesseri nei bagnanti principalmente attribuibili ad inalazione di aereosol.
Quando le fioriture algali raggiungono concentrazioni critiche possono infatti indurre uno stato morboso acuto anche nell’uomo, mai letale, caratterizzato da dolori muscolari e articolari, dermatite, congiuntivite, febbre, rinorrea e tosse. Eventuali problemi per la salute umana, sempre di lieve entità, compaiono rapidamente (2-6 ore dall’esposizione) e si risolvono altrettanto rapidamente (entro le 24 ore) senza ulteriori conseguenze.
L’intensità della sintomatologia non dipende dai bagni in mare ma è correlata alla durata dell’esposizione all’aerosol pertanto è consigliabile, nei periodi di fioritura critica, ridurre la frequentazione dei tratti di arenile interessati.
Non sono mai stati segnalati casi di intossicazione da consumo di pesce contaminato dalla presenza di questa microalga mentre per quanto riguarda i molluschi, trattandosi di filtratori di acqua marina, si raccomanda sempre l’acquisto e il consumo di prodotti controllati. A questo proposito è bene comunque ricordare che le acque del litorale apuano non sono autorizzate alla raccolta di frutti di mare.
I segni caratteristici del fenomeno in caso di fioritura massiva osservabili ad occhio nudo sono: la formazione sott’acqua di una pellicola brunastra dall’aspetto membranoso e gelatinoso sugli scogli e su ciò che si trova sul fondo, la presenza di aggregati brunastri di consistenza gelatinosa in sospensione che in superficie possono anche presentarsi in forma di schiume di color bruno rossiccio; l’opalescenza dell’acqua.
Per maggiori informazioni è possibile telefonare all'unità igiene e sanità pubblica dell'Asl ai numeri 0585.493921/32 dalle ore 8-13 oppure chiamare il centralino allo 0585.4931 per un contatto con il medico reperibile.

In allegato l'avviso Arpat e la nota dell'Asl su questa fioritura dell'ostreopsis ovata

Fonte: - D.L. Ufficio stampa

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Data ultima modifica: 
Venerdì, 16 Giugno, 2017