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Piano per la mitigazione del rischio idrogeologico
Mitigazione del rischio idrogeologico: si chiama così il piano straordinario messo a punto dai tecnici comunali di concerto coi i colleghi di Provincia e Comunità Montana per affrontare la maggior emergenza ambientale del territorio.
Si tratta di una relazione sullo stato del territorio comunale colpito negli ultimi due anni dal susseguirsi di eventi meteorici straordinari e da fenomeni calamitosi di rilievo nazionale. Una relazione che affronta il problema a livello scientifico e in modo globale partendo dallo stato di fatto, studiando l’accaduto, considerando gli interventi già effettuati, gli studi geologici eseguiti sul territorio e programmando nuovi lavori per arginare il fenomeno nel complesso, monitorando le situazioni più gravi con una serie di interventi ponderati in base al livello di rischio presente nelle singole porzioni di territorio.
Il programma prevede nuove opere per quasi 9 milioni di euro con ben 19 interventi su tutto il territorio comunale dal monte al mare che si aggiungono a quelli di somma urgenza per oltre 2milioni di euro eseguiti all’indomani della drammatica alluvione di Ognissanti.
Presentato in conferenza stampa dall’assessore alla Protezione Civile Loreno Vivoli affiancato dai dirigenti tecnici di Comune, Provincia e Comunità Montana, il piano parte dallo studio dei fatti accaduti unito a quello sugli interventi emergenziali già messi in campo, considera la morfologia del territorio e la sua forte antropizzazione per progettare lavori che andranno eseguiti nel medio periodo su tutto il territorio dai diversi enti interessanti che collaboreranno in modo sinergico per aggredire il problema globalmente e sanarlo alla redice.
“Il problema - esordisce l’assessore Vivoli - è enorme. Conosciamo il territorio in cui viviamo, la sua forte verticalità, il fatto che sia stato negli anni così tanto colonizzato dall’uomo, abbiamo pesato l’eccezionalità dei fattori climatici verificatesi e sappiamo che il rischio non potrà essere eliminato del tutto. Ora però possiamo e dobbiamo intervenire per mitigarlo pianificando intereventi che segnino un deciso cambio di passo nelle azioni degli enti pubblici ma anche nello stile di vita di ciascuno di noi. E’ ormai chiaro - ha proseguito l’assessore Vivoli - che serve un salto di qualità, che i soldi da soli non bastano, che ogni opera di bonifica o singolo evento franoso nonché singolo fattore meteorico si ripercuote su tutto il territorio variandone il livello di rischio. Dovremmo imparare a convivere con questo rischio e a collaborare nella prevenzione, ognuno secondo le proprie responsabilità rispettando la terra che ci ospita ”.
A supportare l’assessore spiegando nel dettaglio gli interventi programmati a Pariana, Lavacchio, Bergiola, Forno, nelle colline dal Candia ma anche nei fossi del Fescione, di Cocombola, dei Grondini e di San Remigio, del Magliano e del Brugiano, di quello di via Castagnara e della sistemazione dei ponti sul Ricortola, l’ingegner Fernando Della Pina e il dottor Mauro Mercadante per il Comune, Alcide Baldassini dirigente della Comunità Montana e il collega della Provincia Gianluca Barbieri.
In particolare Comunità Montana si occuperà di calendarizzare opere di intervento straordinario sul reticolo idraulico-fluviale con paralleli cicli di lavori di manutenzione ordinaria. Provincia di Massa Carrara oltre agli interventi sul reticolo minore si occuperà anche di lavori a monte con opere di forestazione e manutenzione dei sentieri di arrocamento in collaborazione con il Soccorso Alpino.
Fonte: - Ufficio Stampa
| Allegato | Dimensione |
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| Piano di Mitigazione.pdf | 6.2 MB |

