TASI

DOVE RIVOLGERSI

UfficioMaster srl
sedevia Simon Musico (ex scuola media "Alfieri")
telefono0585 883699 - fax: 0585 1882001 - n. verde 800 88 44 55
mailtasi@mastermassa.it
orarioda lunedì a venerdì 8.45/12.45 e martedì e giovedì anche 15.30/17.30

FINALITA’ DEL TRIBUTO
Il presente tributo è destinato al finanziamento dei servizi indivisibili dei Comuni (ad esempio: illuminazione pubblica, trasporti pubblici e servizi connessi).

PRESUPPOSTO DEL TRIBUTO

Dal 01/01/2016 il presupposto impositivo della TASI è il possesso o la detenzione a qualsiasi titolo di fabbricati e di aree edificabili, ad eccezione, in ogni caso, dei terreni agricoli e dell’abitazione principale, come definiti ai sensi dell’Imposta Municipale propria (IMU), escluse quelle classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9.

SOGGETTI PASSIVI
La TASI è dovuta da chiunque possieda o detenga a qualsiasi titolo le unità immobiliari di cui sopra (art. 1, comma 671,della L. n. 147/2013). Nel caso in cui l'unità immobiliare è occupata da un soggetto diverso dal titolare del diritto reale sull'unità immobiliare, quest'ultimo e l'occupante sono titolari di un'autonoma obbligazione tributaria. L'occupante versa la TASI nella misura del 10 per cento dell'ammontare complessivo della TASI, calcolato applicando l'aliquota stabilita dal Comune.

 BASE  IMPONIBILE
La base imponibile TASI è quella prevista per l'applicazione dell'imposta municipale propria.
La TASI e' dovuta per ciascun anno solare, proporzionalmente ai mesi di possesso. La frazione superiore a 15 gg. è equiparata all'intero mese.



CHI DEVE PAGARE

Devono pagare:

  • le unità immobiliari costituenti abitazione principale e relative pertinenze classificate in categoria catastale A1, A8 e A9;
  • i fabbricati costruiti e destinati dall’impresa costruttrice alla vendita, fintanto che permanga tale destinazione e non siano in ogni caso locati;
  • i fabbricati rurali ad uso strumentale, di cui all’art.13, comma 8, del decreto legge 6 dicembre 2011, n.201;
  • fabbricati catastali classificati in categoria D purchè utilizzati;
  • tutti gli immobili assoggettati ad aliquota IMU del 1,06% con esclusione delle aree fabbricabili e dell’unità immobiliare posseduta dai cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato che non hanno i requisiti per l’assimilazione all’abitazione principale (iscrizione A.I.R.E. e pensione dello Stato Straniero).

ESENZIONI  TASI
Sono esenti dal tributo per i servizi indivisibili (TASI) gli immobili posseduti dallo Stato, nonché gli immobili posseduti, nel proprio territorio, dalle regioni, dalle province, dai comuni, dalle comunità montane, dai consorzi fra detti enti, ove non soppressi, dagli enti del servizio sanitario nazionale, destinati esclusivamente ai compiti istituzionali. Sono altresì esenti i rifugi alpini non custoditi, i punti d'appoggio e i bivacchi. Si applicano, inoltre, le esenzioni previste dall'articolo 7, comma 1, lettere b), c), d),e), f), ed i) del  Decreto Legislativo 30 dicembre 1992 n. 504; ai fini dell'applicazione della lettera i) resta ferma l'applicazione delle disposizioni di cui all' Articolo 91-bis del Decreto Legge 24 gennaio 2012 n. 1 ,  convertito, con modificazioni, dalla  Legge 24 marzo 2012 n. 27  e successive modificazioni.

Sono esenti tutti gli immobili non indicati nella sezione “Chi deve pagare”.

Sono esenti le unità immobiliari possedute dai cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato che non presentano i requisiti previsti dalla Legge n. 80/2014, soggette al versamento dell’IMU con aliquota del 1,06 per cento.

Sono esenti le aree fabbricabili.

Dal 01/01/2016 sono esenti:

  • le unità immobiliari costituenti abitazione principale e relative pertinenze non classificate in categoria catastale A1, A8 e A9;
  • abitazione principale e relative pertinenze possedute a titolo di proprietà o di usufrutto da anziani disabili, che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari, a seguito di ricovero permanente, a condizione che le stesse non risultino locate;
  • le unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale dei soci assegnatari;
  • le unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa destinate a studenti universitari soci assegnatari, anche in deroga al richiesto requisito della residenza anagrafica;
  • i fabbricati di civile abitazione destinati ad alloggi sociali come definiti dal decreto del Ministero delle Infrastrutture del 22 aprile 2008, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 146 del  24 giugno 2008;
  • l’unità immobiliare “ex casa coniugale” e relative pertinenze come sopra indicate, da parte del soggetto che, a seguito di provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio risulta assegnatario di detta unità immobiliare;
  • l’unico immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, posseduto, e non concesso in locazione, dal personale in servizio permanente appartenente alle Forze armate e alle Forze di polizia ad ordinamento militare, da quello dipendente delle Forze di polizia ad ordinamento civile, nonché dal personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, e, fatto salvo quanto previsto all’articolo 28, comma 1, del decreto legislativo 19 maggio 200 n. 139, dal personale appartenente alla carriera prefettizia;
  • una ed una sola unità immobiliare posseduta dai cittadini italiani residenti all’estero che risultano iscritti all’A.I.R.E. e che sono pensionati nello stato straniero,  a condizione che l’immobile non risulti locato o dato in comodato d’uso.

 L'ABITAZIONE PRINCIPALE
Per abitazione principale si intende l'immobile come unica unità immobiliare, nel quale il possessore e il suo nucleo familiare dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente. Nel caso in cui i componenti del nucleo familiare abbiano stabilito la dimora abituale e la residenza in immobili diversi situati nel territorio comunale, le agevolazioni per l'abitazione principale e per le relative pertinenze si applicano per un solo immobile.

Per pertinenze dell'abitazione principale si intendono esclusivamente quelle classificate nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, nella misura massima di una unità pertinenziale per ciascuna delle categorie catastali indicate.

COME PAGARE LA TASI
I versamenti debbono essere effettuati operando l'arrotondamento all'euro per difetto se la frazione è inferiore o uguale a 49 centesimi, per eccesso se superiore.
Il versamento per le rate di acconto e di saldo deve essere effettuato con modello F24.

 QUANDO VERSARE LA TASI

- 1° rata di ACCONTO entro 16 giugno 2017, pari al 50% dell’imposta dovuta sulla base delle aliquote e delle detrazioni deliberate per l'anno 2016

- 2° rata SALDO/CONGUAGLIO entro 18 dicembre 2017, a saldo dell'imposta dovuta per l'intero anno 2017

PER IL CALCOLO TASI PU0' ESSERE UTILIZZATO IL SEGUENTE SITO:

CALCOLO TASI -IMU

 ALIQUOTE TASI ANNO 2017 in allegato alla pagina

CODICE CATASTALE COMUNE DI MASSA F023

CODICI MODELLO F24:

  • "3958″ – denominato: "TASI – tributo per i servizi indivisibili su abitazione principale e relative pertinenze -  articolo 1, c. 639, L. n. 147/2013 e succ.modif.”;
  • "3959″ – denominato: "TASI – tributo per i servizi indivisibili per fabbricati rurali ad uso strumentale -  articolo 1, c. 639, L. n. 147/2013 e succ.modif.”;
  • "3960″ – denominato: "TASI – tributo per i servizi indivisibili per le aree fabbricabili -  articolo 1, c. 639, L. n. 147/2013 e succ.modif.”;
  • "3961″ – denominato: "TASI – tributo per i servizi indivisibili per altri fabbricati -  articolo 1, c. 639, L. n. 147/2013 e succ.modif.”;
  • "3962″ – denominato: "TASI – tributo per i servizi indivisibili -  articolo 1, c. 639, L. n. 147/2013 e succ.modif.- INTERESSI”;
  • "3963″ – denominato: "TASI – tributo per i servizi indivisibili -  articolo 1, c. 639, L. n. 147/2013 e succ.modif.”- SANZIONI”.

 Riferimenti normativi
Delibera di Consiglio comunale n. 20/2017

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Data ultima modifica: 
Martedì, 9 Maggio, 2017