DIREZIONE GENERALE PER L’AMMINISTRAZIONE GENERALE
E PER GLI AFFARI DEL PERSONALE

Ufficio Studi per l’Amministrazione Generale
e per gli Affari Legislativi

 

Circolare n. 80

 

Prot. n. M/2103/A Roma, 15 luglio 1999

 

- AI PREFETTI DELLA REPUBBLICA LORO SEDI

- AL COMMISSARIO DEL GOVERNO PER LA

PROVINCIA DI TRENTO

- AL COMMISSARIO DEL GOVERNO PER LA

PROVINCIA DI BOLZANO

- AL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE

DELLA VALLE D’AOSTA AOSTA

 

e p.c.:

- AL GABINETTO DELL’ONOREVOLE MINISTRO

S E D E

- ALLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

Dipartimento per gli Affari Giuridici e Legislativi

- ALL’AUTORITA’ PER L’INFORMATICA NELLA

PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

Via Solferino, 18

R O M A

 

 

OGGETTO: Criteri per l’applicazione delle disposizioni di cui al decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112, e al decreto del Presidente della Repubblica 20 ottobre 1998, n. 447, in materia di sportello unico per le attività produttive.


Di seguito alla circolare n. 59 del 22 maggio scorso, si richiama la particolare attenzione delle SS.LL. sugli indirizzi applicativi delle disposizioni in oggetto, formulati dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento per gli Affari Giuridici e Legislativi, con circolare n. DAGL n. 1.3.1/43647 dell’8 luglio u.s. pubblicata sulla G.U. n. 162, serie generale, del 13 luglio c.a.

 

Il documento, nel sottolineare ulteriormente la rilevanza strategica che, nell’attuale contesto di innovazione amministrativa, riveste l’attivazione dello sportello unico delle attività produttive, anche alla luce delle previsioni del Patto sociale per lo sviluppo e l’occupazione del 1° febbraio 1999, impegna le Amministrazioni dello Stato ad attenersi alle previsioni di un accordo - tra il Governo, le Regioni, le Province, i Comuni e le Comunità montane - sancito, ai sensi dell’art. 9, comma 2, lett. c), del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, in seno alla Conferenza unificata.

 

Per quanto di diretto interesse, si richiama l’attenzione sulle previsioni contenute nel punto d3) del suddetto accordo secondo le quali "le Prefetture sono tenute a svolgere, anche in relazione alla circolare del Ministero dell’Interno n. 59 del 22 maggio 1999, attraverso i Comitati provinciali per la pubblica amministrazione, un positivo ruolo di promozione ai fini dell’integrazione dell’attività delle diverse amministrazioni".

 

Tanto si rappresenta per le iniziative che le SS.LL. riterranno di assumere in conformità alle suddette previsioni.

 

IL DIRETTORE GENERALE
(Catalani)