Descrizione
Torna per il quarto anno consecutivo "Fidarse è ben, non fidarse è meghjo", l'originale campagna di prevenzione e contrasto alle truffe agli anziani promossa dal Comune grazie ai finanziamenti del Ministero dell'Interno e realizzata in collaborazione la Prefettura di Massa Carrara, le Forze dell'Ordine e le compagnie dialettali del territorio.
Un progetto che negli anni si è affermato come una delle esperienze più innovative nel panorama delle iniziative di prevenzione sociale, grazie alla scelta di utilizzare il teatro dialettale massese come strumento di informazione, sensibilizzazione e vicinanza alla popolazione anziana.
Dopo la prima edizione ospitata a teatro, il progetto ha progressivamente ampliato il proprio raggio d'azione, portando gli spettacoli nei quartieri cittadini, nelle parrocchie e nei luoghi di aggregazione della città, evolvendosi nel tempo attraverso la realizzazione di materiali audiovisivi di approfondimento e di strumenti sempre più efficaci di sensibilizzazione.
Il cuore dell'iniziativa resta rappresentato dagli spettacoli teatrali in massese, realizzati grazie alla collaborazione delle tre storiche compagnie cittadine Teatro Comico Dialettale Massese, Associazione Teatro Città di Massa e Pan Fatto 'nca', che negli anni hanno saputo trasformare la prevenzione in uno strumento di informazione accessibile, coinvolgente e vicino alla sensibilità della popolazione.
Le scenette rappresentate sono state ideate a seguito di un confronto costante con le Forze dell'Ordine, che hanno individuato le tipologie di truffa maggiormente diffuse e in evoluzione negli ultimi anni: dal falso tecnico al finto familiare in difficoltà, dalle truffe telefoniche fino alle più recenti forme di raggiro e manipolazione.
L'edizione 2026 rappresenta un ulteriore passo avanti nel percorso avviato dal Comune .
Gli spettacoli andranno in scena mercoledì 8 luglio alle ore 21.30 in piazza San Rocco ad Antona e venerdì 10 luglio alle ore 21.30 in piazza San Vittorio a Forno
L'obiettivo è di avvicinare sempre più il progetto alle persone anziane che vivono nelle aree più periferiche e che, proprio per le caratteristiche del territorio, possono essere maggiormente esposte a situazioni di isolamento sociale.
La nuova edizione prevede inoltre momenti di sensibilizzazione rivolti agli studenti delle scuole secondarie, con l'obiettivo di costruire una vera e propria cultura della prevenzione e della solidarietà tra generazioni, coinvolgendo i più giovani nella diffusione di comportamenti prudenti e nella tutela delle persone anziane.
Agli eventi parteciperanno rappresentanti delle Forze dell'Ordine, che accompagneranno gli incontri con momenti informativi e di confronto diretto con i cittadini, contribuendo a rafforzare il rapporto di fiducia e prossimità con la popolazione.
"Fidarse è ben, non fidarse è meghjo rappresenta un esempio concreto di come sia possibile fare prevenzione utilizzando strumenti innovativi, vicini alle persone e profondamente radicati nella cultura del territorio" – dichiara il Sindaco Francesco Persiani. – "Abbiamo scelto fin dall'inizio di investire su un progetto capace di unire sicurezza, cultura e coesione sociale. Il fatto che oggi questa iniziativa continui a crescere, raggiungendo anche le frazioni montane della nostra città e coinvolgendo le nuove generazioni, conferma la validità di un percorso costruito insieme alle istituzioni e alla comunità."
"Questa iniziativa rappresenta uno degli esempi più efficaci di come le politiche sociali possano trasformarsi in strumenti concreti di prevenzione e vicinanza alle persone" – dichiara l'Assessore alle Politiche Sociali Francesco Mangiaracina. – "Uno degli aspetti che rende questo progetto particolarmente efficace è proprio il lavoro di squadra costruito negli anni tra Comune, Prefettura, Forze dell'Ordine e compagnie teatrali del territorio: le truffe che vengono rappresentate sul palco nascono dall'analisi delle modalità di raggiro realmente utilizzate dai truffatori e vengono tradotte nel linguaggio immediato e popolare del teatro dialettale massese. Quest'anno coinvolgeremo anche le scuole, nella convinzione che la prevenzione e la tutela delle persone più fragili siano una responsabilità che riguarda l'intera comunità."