Massa rilancia il progetto presentato per il titolo di Capitale della Cultura

Dettagli della notizia

Con “Cantiere Città” , il progetto del MIC dedicato alle città finaliste a capitale della cultura , prosegue il percorso delineato nel dossier “Massa: la Luna, la Pietra. Dove Tirreno e Apuane incontrano la storia”

Data:

06 maggio 2026

Data scadenza:

31 dicembre 2026

Tempo di lettura:

3 min

immagine copertina dossier Massa 2028 -
immagine copertina dossier Massa 2028 -

Descrizione

Dopo essere entrata tra le finaliste per il titolo di Capitale Italiana della Cultura 2028, Massa sceglie di fare ciò che distingue i progetti solidi dalle semplici etichette: andare avanti.
Dal 6 all’8 maggio, l'Amministrazione comunale in rappresentanza della  città sarà a Roma per presentare ufficialmente il proprio percorso all'interno del progetto “Cantiere Città”, dedicato alle città finaliste della candidatura.
Una naturale prosecuzione dell’impegno assunto per Massa che dall’inizio del percorso era consapevole di voler portare avanti comunque la maggior parte dei progetti. 
Il dossier presentato da Massa- pur non avendo ottenuto la vittoria finale — è stato riconosciuto come uno dei più strutturati, coerenti e innovativi dell’intera selezione, riscuotendo un apprezzamento significativo anche da parte del Ministero della Cultura.
Un risultato che conferma la solidità di un percorso costruito con metodo e visione.

Come sottolineato dal Sindaco Francesco Persiani durante l’audizione ministeriale dello scorso 26 febbraio “ il dossier non nasce per l’occasione della candidatura, ma  è un percorso intrapreso quando eravamo già  pronti per realizzarlo”. E ancora“A prescindere dal risultato, sentiamo di aver comunque vinto nell’aver acquistato consapevolezza della nostra ricchezza, della forza della nostra comunità, dell’onere e anche dell’onore di lasciare un patrimonio umano alle nuove generazioni. Abbiamo cantieri, abbiamo progetti. Vogliamo continuare a crescere.”

Quella di Massa non è stata quindi un’operazione di immagine, ma una candidatura costruita dentro un processo nazionale competitivo, con criteri, valutazioni e una visione strategica di lungo periodo.
Un lavoro collettivo, durato oltre un anno, che ha coinvolto tutti i comuni della Costa e della Lunigiana, istituzioni, cittadini, imprese e associazioni, trasformando la candidatura in qualcosa di più di un dossier: una piattaforma concreta di sviluppo culturale.

Il progetto “Massa: la Luna, la Pietra. Dove Tirreno e Apuane incontrano la storia” continua il suo percorso come programma operativo per i prossimi anni. Due direttrici — visione e radici — che si traducono in una strategia chiara:cultura come infrastruttura permanente, integrazione tra welfare  culturale, sostenibilità e sviluppo economico, protagonismo delle nuove generazioni.

A rendere ancora più attuale i temi centrali della candidatura è anche il quadro nazionale, sempre più orientato a una visione integrata tra cultura e benessere, principio che il dossier sposa e promuove: è del 29 aprile infatti la notizia della firma ufficiale del protocollo d’intesa tra il Ministero della Cultura e il Ministero della Salute, un passo importante che rafforza il ruolo della cultura come fattore di salute pubblica e coesione sociale, riconoscendo il valore delle arti e dei luoghi culturali nei percorsi di cura e qualità della vita.

La visione del dossier si traduce già in azioni concrete. Dalla nascita di M.AR.TE., hub culturale e produttivo per i giovani, alla trasformazione dell’ex Mercato Coperto in un polo multifunzionale civico e creativo; dalla riqualificazione della Colonia Ugo Pisa fino ai grandi interventi simbolici come la Cava Brugiana, destinata a diventare un teatro naturale unico nel suo genere. E ancora:il Polo Museale diffuso con fulcro nel Castello Malaspina,il festival Hic et Nunc e il sistema territoriale “Notti di Luna”
i progetti di inclusione come SED Tourism and Art Factory,la candidatura UNESCO dell’ospitalità balneare apuana. 
Un insieme di interventi già attivabili, finanziabili e in parte pronti a partire grazie a reti e partenariati consolidati.
Il dialogo con il Ministero della Cultura,quindi, prosegue e l’apprezzamento ricevuto conferma la qualità di un impianto progettuale che non aveva bisogno di un titolo per essere riconosciuto.

 

Ultimo aggiornamento

06/05/2026, 12:32

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