Stefano Moriggi

STEFANO MORIGGI
Galileo e la «macchinetta infernale»
Liceo Scientifico E. Fermi - Aula Magna


Pirandello non aveva dubbi: le rivoluzioni scientifiche hanno in comune con l'umorismo la capacità di "provocare il sentimento del contrario", ovvero di scomporre e smontare ogni visione consolidata per riorientare lo sguardo sul mondo. E se l 'intuizione copernicana ha avviato lo smantellamento della fabbrica dei cieli aristotelico-tolemaica, per lo scrittore siciliano è stata proprio la «macchinetta infernale » di Galileo a dare il colpo di grazia a una costellazione di conoscenze e valori, aprendo un uovo orizzonte entro cui rileggere il posto dell'uomo nel mondo. Ian Hacking individua in questo mix di conoscenza e sperimentazione la cifra del sapere moderno: "Guardare attraverso una lente è stato il primo passo tecnologico". Cogliendo l'irrinunciabile apporto cognitivo di macchine e strumenti sempre più performanti per l'impresa tecnico-scientifica, proprio a partire dal caso Galileo si possono indagare a fondo le modalità di riscrittura di azioni e concetti consentita dall'evoluzione delle macchine e dal nostro costante e "umoristico " rapporto con loro.


Stefano Moriggi, filosofo della scienza, si occupa di evoluzione culturale, teorie emodelli della razionalità. Già docente alle Università di Brescia, Milano e Parma e alla European School of Molecular Medicine, è membro dell 'International School for the Promotion of Science e del Centro de studos do Pragmatismo di San Paolo, ed è consulente scientifico del Piccolo Teatro di Milano. Il suo ultimo libro, scritto con Gianluca Nicoletti, è Perché la tecnologia ci rende mani (Sironi).


Ingresso libero fino a esaurimento posti.
Info e prenotazioni: 347 7126482.

 

Data e ora: 
18 Dicembre, 2009 - 17:30
Genere: 
Premi e incontri letterari

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