Pietro Redondi

Galileo: quale eresia?
ITIS A. Meucci - Aula Magna

La condanna di Galileo nel 1633 è un simbolo eloquente di oppressione della libertà di pensiero. Molto resta ancora da scoprire sui retroscena di questa condanna, ma gli studi e i ritrovamenti documentari degli ultimi decenni ci mostrano un Galileo in gioco su più fronti di crisi, tra la scienza naturale e l'ortodossia cattolica: non solo il copernicanesimo e la sua compatibilità con la Bibbia, ma anche la proposta di tornare a una fisica atomista, che fa scattare contro di lui l'accusa di violare il dogma eucaristico tridentino. E' dunque possibile una valutazione più generale del rapporto tra scienza e fede in Galileo, non più limitata alle vicende giudiziarie della sua condanna, ma rivolta a comprendere in che misura la scienza galileiana riguardasse anche un rinnovamento dell'esegesi e della teologia.
Redondi ripercorre la sua esperienza di ricerca, raccontando come le critiche e le discussioni che hanno accompagnato Galileo eretico lo abbiano condotto a nuove domande sullo scienziato pisano


Pietro Redondi insegna storia della scienza all'Università di Milano- Bicocca. Fondatore
della rivista History and technology , è stato direttore aggiunto del Centre Koyré di Parigi ed è a capo del progetto di ricerca Nascita di una comunità poliscientifica.
Tra i numerosi libri che ha scritto o curato, il suo Galileo eretico (Laterza) è stato tradotto in una dozzina di lingue ed è giunto alla quarta edizione italiana.


 

 

Data e ora: 
29 Gennaio, 2010 - 17:30
Genere: 
Premi e incontri letterari
Note: 
Ingresso gratuito fino a esaurimento posti.Info e prenotazioni: 347 7126482.

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