Gabriele Vanin
Galileo Scopre il cielo
Stanze del Teatro Guglielmi
Galileo, da solo, scoprì tutto quello che c'era da scoprire nel cielo del suo tempo, ma curiosamente è stato quasi sempre definito matematico, filosofo naturale, fisico: quasi mai astronomo.
Vanin parte dallo stato dell'astronomia alla fine del Cinquecento, soffermandosi brevemente sulla vita di Galileo antecedente al 1609. Poi racconta l 'invenzione del telescopio, che in pochissimi conoscono. Attraverso la voce dei diretti protagonisti, illustra l'allestimento di esperimenti di ottica interattivi e la visione di immagini mai viste prima: valli e montagne sulla Luna, l'essenza della Via Lattea, i satelliti di Giove, le fasi di Venere, l'aspetto tricorporeo di Saturno, la risoluzione delle nebulose e le macchie solari. La narrazione è accompagnata dal resoconto delle formidabili interpretazioni di queste scoperte da parte di Galileo e delle fiammeggianti ripercussioni che esse ebbero sulla scienza e sull'immaginario collettivo.
Gabriele Vanin, già presidente dell'Unione astrofili italiani e presidente dell'Associazione astronomica feltrina Rheticus, svolge da anni ricerca astronomica, prevalentemente nel campo delle comete, dei quadranti solari e della storia dell'astronomia. Si occupa anche di divulgazione e didattica. Collabora con le più importanti riviste nazionali del settore e ha all'attivo 450 pubblicazioni. Il suo ultimo libro è Galileo astronomo (DBS).
In collaborazione con Gruppo Astrofili Massesi .




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